SIMONE BERNI – LIBRI SCOMPARSI NEL NULLA

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SIMONE BERNI

“LIBRI SCOMPARSI NEL NULLA”

Edizioni Simple, 2007

 

La vita dei libri a volte si tinge di giallo. Certi libri potrebbero figurare su “Chi l’ha visto”, in quanto spariscono letteralmente nel nulla, anche poco dopo essere stati pubblicati. Certi libri, infatti, sono scomodi, vanno a toccare argomenti che a qualcuno possono dare fastidio, e questo qualcuno di solito è un potente, che fa una semplice telefonata a chi di dovere, e impone il ritiro immediato dal mercato di un certo libro – a lui – scomodo.

Nei regimi totalitari esisteva la censura, quale attività facente capo a un certo ufficio dell’apparato burocratico interno allo Stato. Quella realtà è da noi lontana, si direbbe. Noi viviamo sotto una Costituzione, in una Democrazia, eppure il vizio di censurare, demonizzare, mettere all’indice i libri, certi libri, non è scomparso del tutto.

Simone Berni, con minuzia e catalogazione degna di un entomologo – egli è difatti un entomologo – ci propone in “Libri scomparsi nel nulla” le schede di un gran numero di testi pubblicati che hanno fatto questa fine, e fa anche delle ipotesi sulle ragioni di tali scomparse.

Sfogliare tale libro, fa venire i brividi sottopelle. Esso è percorso da una sorta di corrente elettrica, vibrante, di tensione, la stessa tensione che permea le redazioni di molte case editrici quando ricevono quella fatidica telefonata, da quel fatidico potentato.

Per cui, leggiamoci in pace il libro di Simone Berni, fin tanto che c’è (anche questo potrebbe risultare un libro scomodo, e fare la fine dei libri scomparsi nel nulla!).

 

©, 2010

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