ALEX BARCLAY – IL SORRISO DELL’OSPITE

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ALEX BARCLAY

“IL SORRISO DELL’OSPITE”

thriller

Kowalski, 2008


Il sorriso, ambigua espressione, e l’ospite, imprevedibile nei suoi atti, uniti in questo romanzo a darne il titolo, comunicano immediatamente qualcosa di diabolico. L’”Ospite” della Barclay entra in casa delle sue prescelte vittime. Egli le punta come fosse uno squalo, e le uccide premeditatamente, con furia fisica e freddezza mentale. Sono persone per lo più arrivate, professionisti che vivono una vita tranquilla e laboriosa. Cosa ha contro di loro, l’Ospite?

Sa tutto delle sue vittime. Forse è proprio lui a mandare deliranti lettere anonime al reparto investigativo newyorkese che sta indagando sugli omicidi. Joe Lucchesi è l’ispettore a capo delle indagini, con una moglie traumatizzata anch’ella, in passato, da un serial killer, e sembra esserne stata la causa il marito, pervaso dal continuo senso di colpa che gli avrebbe procurato una infiammazione cronica alla mascella. Una vita famigliare a pezzi, un figlio adolescente ostile e scontroso. Ma Joe Lucchesi non demorde. Vuole acciuffare l’Ospite, il suo non è senso di giustizia, ma segreta vendetta, brama di farsi giustizia da sé. Joe Lucchesi è un poliziotto ossessionato dal proprio lavoro, una persona dall’animo risentito e arido, un cocciuto cacciatore di criminali che sacrifica tutti i suoi affetti in nome di una sorta di necrofilia spinta agli eccessi. Preferisce visionare fotografie di cadaveri notte e giorno, piuttosto che dare una guida al figlio, del tutto sbandato, e avviato verso una vita sconquassata. Romanzo dalla trama squallida, in cui anche lo squallore del linguaggio della Barclay ci dà di suo a conferire alla storia – non so se intenzionalmente – un tono uniforme, incolore, monotono, proprio come monotone sono le vite dei due nemici: del serial killer e del poliziotto.

©, 2008

ALEX BARCLAY

THE GUEST SMILE

thriller

Kowalski, 2008


The smile, ambiguous expression, el’ospite, unpredictable in its actions, united in this novel to give the title, shall forthwith something diabolical. L ‘ “guest” of Barclay enter into the house of his chosen victims. He will tip like a shark, and kills deliberately, with fury physical and mental coldness. They are people for the most part arrived, professionals who live a quiet life and laborious. What did against them, the guest?

Sa all of its victims. Maybe he is delirious to send anonymous letters to the department investigating New York that is investigating the murders. Joe Lucchesi is the inspector in charge of investigations, with a wife traumatised anch’ella in the past by a serial killer, and it seems having been the cause her husband, pervaded by the continuing sense of guilt that could procured a chronic inflammation to jaw. A family life to pieces, a child and adolescent hostile scontroso. But Joe Lucchesi not demorde. He wants acciuffare the Guest, his is not sense of justice, but revenge secret, yearning to obtain justice for themselves. Joe Lucchesi is a police officer obsessed with his work, one person suffered dall’animo and arid, a stubborn hunter of criminals who sacrificed all his suffering in the name of a kind of necrophilia push to excesses. He prefers to view photographs of corpses night and day, rather than give a guide to the child, wholly sbandato, and launched into a life sconquassata. Fiction from the squalid plot, in which even the squalor of the language of Barclay gives us her to give the story – I do not know whether intentionally – a tone uniform, colorless, monotonous, just as monotonous are the lives of two enemies: the serial killer and the policeman.

 

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